“Una povera esistenza si salva sempre nella venale eredità di un giorno venale grande è soltanto il nostro sacrificio.
Anche la terra si disperde e gli Dei muoiono eppure, anche la morte continua.
Permane l’inutilità e dura anche la notte che ci avvolge.
A noi non si addice domandare.
A noi si addice cadere, ciascuno sul proprio scudo”

Josef Weinheber

venerdì 3 marzo 2017

PER RICORDARE
 TUTTI I CAMERATI 
ASSASSINATI DAL REGIME 
E TROPPO SPESSO DIMENTICATI

4 MAGGIO 2016 -  LUIGI GUARDIERA
Giovane patriota francese e militante del Front National francese.
E’ deceduto dopo diversi giorni passati in ospedale in stato critico a causa di un brutale pestaggio subito da parte della feccia protetta dalla sinistra antifascista francese.
Traduciamo il comunicato di Nicolas Bay del Front National senza commentare altro.
”Luigi Guardiera aveva 23 anni. Amava la vita, lo sport, aveva in mente l’idea di entrare nell’esercito per mettere le sue energie al servizio della Francia. luigi aveva già dimostrato il suo patriottismo l’anno scorso quando entrò nel Front National come candidato supplente per le elezioni dipartimentali.

Luigi non potrà più essere candidato e mai lo sarà, non sarà neanche soldato. I delinquenti che lo hanno aggredito nel parcheggio di una discoteca a Tarbes così hanno deciso. Così dopo tre giorni in stato critico Luigi è morto ieri. Luigi ora fa parte della lista di giovani francesi vittime dell’inferocimento della nostra nazione. In nome del nostro partito (FN) mi dirigo verso la famiglia e verso gli amici di Luigi Guardiera e porgo le mie più sincere condoglianze. Continueremo a combattere adesso anche in nome suo.”




E' difficile parlare di chi non c'è più, di chi ha dato la vita per quell'ideale in cui tutti noi crediamo, di chi è stato capace di sacrificare la propria giovinezza in nome di qualcosa di più alto, di più luminoso, di più vero.
E' difficile perché qualunque parola sembra inappropriata se usata per descrivere il gesto di ragazzi come noi, che per il solo fatto di aver scelto quella che molti hanno chiamato e continuano a chiamare la "strada sbagliata", quella più difficile, sono morti a vent'anni.
E' difficile perché di fronte al sacrificio estremo spesso ci si sente estremamente piccoli e inadeguati e qualunque cosa si dica o si faccia sembra sciocca. E' difficile, ma noi vogliamo provarci lo stesso, seguendo quel filo rosso che ci lega a chi ha percorso prima di noi la strada sulla quale stiamo camminando.
Quello che vogliamo dire a Franco, Francesco, Stefano, Alberto e a tutti quelli che sono con loro nella verde valle lontana e senza tempo dalla quale ci stanno guardando, è che noi ci siamo. Con tutte le nostre debolezze, con la stanchezza e lo scoraggiamento che a volte si fanno davvero pesanti, con piccoli sacrifici quotidiani, che non sono niente se paragonati al loro.
Ci siamo, e continuiamo, nel nostro mondo e nel nostro tempo, a percorrere la strada che prima di noi ha visto i loro passi svelti attraversare la vita, consapevoli del fatto che abbiamo scelto di vivere un ideale che va oltre il tempo e oltre la storia, un ideale che ha vissuto in loro e che ora vive in noi.
Ci siamo, e sappiamo che in ogni semplicissimo atto della militanza di ogni giorno, come un'affissione, un volantinaggio, una riunione, un'assemblea, ci sono con noi anche loro.
C'è chi il sangue è chiamato a versarlo tutto insieme e chi goccia a goccia: quando ci sentiamo stanchi e scoraggiati, quando ci assalgono i dubbi sulla scelta della militanza, sarà sufficiente pensare a chi, ragazzo di vent'anni come noi, ha versato il suo sangue tutto insieme e ci ha lasciato il dono più prezioso che si possa mai ricevere: un esempio da seguire.

PIANTA DELLA CITTA’ DI ROMA
I QUARTIERI DOVE SONO STATI
ASSASSINATI I CAMERATI

NON TROVERETE I LORO NOMI SUI LIBRI DI STORIA, DI TANTI DI LORO NON TROVERETE I LORO NOMI NEMMENO SUI LIBRI DI QUESTA "NUOVA DESTRA" SERVA DEL SISTEMA, 
PER QUESTO PARLIAMO DI LORO


ABATE ORESTE 
ADOBATI PIETRO 
ALFANO BEPPE 
ALIBRANDI ALESSANDRO 
ALIOTTI ANTONINO 
ALVAREZ ALESSANDRO 
ANSELMI FRANCESCO 
ANTONELLI GIULIO 
ASSIRELLI ORLANDO 

AZZI NICO
BASSA ERMINIO 
BIGONZETTI FRANCO 
BILLI ACHILLE 
BOCCACCIO IVAN 
CALIGIANI ORIO 
CALZOLARI ARMANDO 
CAMPANELLA ANGELO 
CECCHETTI STEFANO 
CECCHIN FRANCESCO 
CIAVATTA FRANCESCO 
CRESCENZI RODOLFO 
CRESCENZO ROBERTO 
CROVACE "MAMMAROSA" RODOLFO 
DE AGAZIO FRANCO 
DE ANGELIS NANNI 
DE NORA PAOLO 
DI NELLA PAOLO 
DISCALA ELIO 
DOMINICI BENVENUTO 
ESPOSTI GIANCARLO 
FALDUTO ANDREA 
FALVELLA CARLO 
FERRARI SILVIO 

FERRAZZI ANDREA
FERRERO ENRICO 
FERRI VITTORIO 
GATTI FERRUCCIO 
GHISALBERTI FELICE 
GIAQUINTO ALBERTO 
GIRALUCCI GRAZIANO 
GIUDICI BRUNO 
GRILZ ALMERIGO 
JACONIS CARMINE 
LABBATE BRUNO 
LOCATELI "MICHELIN" FRANCO 
LUPARA SERGIO 
MACCIACCHINI EVA 
MACCIO' DIEGO 
MAGENES GIORGIO 
MAINO ANTONIO 
MANCIA ANGELO 
MANFREDI RICCARDO 
MANGIAMELI FRANCESCO 
MANTAKAS MIKIS 
MANZI LEONARDO 
MASSAIA LEONARDO 
MATTEI STEFANO 
MATTEI VIRGILIO 
MAZZOLA GIUSEPPE 
MEGGIORIN CLAUDIO 
MENEGHINI ENRICO 
MINETTI RICCARDO 
MONTANO SAVERIO 
MORTARI I GINO 
NARDI GIANNI 
NIGRO FRANCESCO 
PAGLIA FRANCESCO 
PAGLIAI PIERLUIGI 
PALLADINO CARMELO 
PEDENOVI ENRICO 
PETRUCCELLI MICHELE 
PISTOLESI ANGELO 
PONTECORVO ADRIANA 
PRINCIPI PIETRO 
RAMELLI SERGIO 
RECCHIONI STEFANO 
SANTOSTEFANO GIUSEPPE 
SCARCELLA PINO 
SCARPETTI ALDO 
SPEDICATO WALTER 
TANZI BRUNILDE 
TRAVERSA MARTINO 
VALE GIORGIO 
VENTURINI UGO 
VIVIRITO SALVATORE 
ZAVADIL ANTONIO 
ZAZZI EURO 
ZICCHIERI MARIO 
ZILLI EMANUELE 
ZUCCHIERI MARZIO 


E TUTTI GLI ALTRI CAMERATI 
CHE CONTINUANO A VIVERE
 IN QUEI CUORI CHE RENDONO 
LE LORO VITE SPEZZATE, 
PER SEMPRE IMMORTALI!



ALESSANDRO ALIBRANDI

GIANCARLO ESPOSTI

FRANCO ANSELMI

RICCARDO MINETTI

GIORGIO VALE

NANNI DE ANGELIS

ELIO DI SCALA

SALVATORE VIVIRITO

IVAN BOCCACCIO

RICCARDO MANFREDI

ADRIANA PONTECORVO

PIERLUIGI PAGLIAI

SILVIO FERRARI

FRANCO "MICHELIN" LOCATELLI
VITTORIO FERRI

RODOLFO "MAMMAROSA" CROVACE

CARMINE PALLADINO

FRANCO DE AGAZIO


La tomba di Leda Pagliuca e di suo figlio Riccardo Minetti, 
membro di Avanguardia Nazionale,
morto “suicida” in circostanza misteriose in carcere 
nel Regina Coeli nell’aprile del 1978